Storia Moto Guzzi
La Moto Guzzi è amata nel mondo per il suo fascino e la sua storia. Rappresenta un modo unico di vivere la motocicletta perché ha costruito la propria identità attraverso modelli stradali straordinari e una tradizione sportiva senza eguali. Ai 14 titoli mondiali e agli 11 successi nel Tourist Trophy, si aggiungono ben 3.329 vittorie in gare ufficiali.
Nasce a Genova
La storia è importante: il 15 marzo del 1921 viene costituita a Genova la “Società Anonima Moto Guzzi”, avente per oggetto “La fabbricazione e la vendita di motociclette e ogni altra attività attinente o collegata all’industria metalmeccanica”. Soci dell’impresa sono Emanuele Vittorio Parodi, armatore genovese, il figlio Giorgio e l’amico Carlo Guzzi, suo ex commilitone nel Servizio Aereo della Regia Marina.
La prima moto di serie
La prima Moto Guzzi è la G.P. (Guzzi-Parodi), dalle notevoli caratteristiche tecniche che Carlo Guzzi ha applicato attingendo alle sue conoscenze di motorista aeronautico. Tra queste la distribuzione a 4 valvole con albero a camme in testa, la doppia accensione, la corsa corta. Da questo prototipo deriva la Normale, la prima Moto Guzzi di serie. “Normale” perché è semplificata per favorire la produzione in serie, che inizia nel 1921.
Targa Florio: inizia la storia gloriosa
La Normale è una moto da turismo, ma viene subito messa in gara. Dopo un ottimo esordio alla Milano-Napoli, dove si batte con onore contro le più titolate squadre corse con i migliori piloti, coglie il primo risultato importante per la Moto Guzzi: con Gino Finzi vince la classe 500 alla Targa Florio. È l’inizio di una storia gloriosa.
La prima moto da corsa
La Normale coglie altri successi, ma nelle gare delle moto di serie: è il tempo di realizzare la prima Moto Guzzi da competizione, compito facile per le conoscenze tecniche di Carlo Guzzi. Nel 1923 nasce così la C 2V (Corsa 2 valvole), con modifiche alla ciclistica e un nuovo motore che offre il doppio della potenza della Normale. Vince numerose gare ufficiali, tra cui il Giro d’Italia, il TT italiano, sul Circuito del Lario, e ripete il successo nella Targa Florio.
A questa seguirà, nel 1924, la C V4, evoluzione ancora più agile e potente. Il risultato più importante è la vittoria di Guido Mentasti al primo Campionato Motociclistico d’Europa nella classe 500, battendo a Monza la più forte concorrenza straniera. Vittoria clamorosa, poiché Mentasti batté Tazio Nuvolari, in sella a una Norton 500 TT.
Il palmares della C V4 è notevole: si impone in tantissime gare conquistando anche 13 primati mondiali rimanendo in lizza fino al 1933.
Le imprese stradali
Oltre che nelle competizioni la Moto Guzzi si fa valere anche nelle imprese, e tra queste una delle avventure motociclistiche entrate nella storia è quella compiuta da Giuseppe, fratello maggiore di
Il fratello di Carlo Guzzi, nel 1928, raggiunge Trondheim in sella a una Moto Guzzi Norge, la prima con il telaio elastico. Oggi viaggiare è molto più semplice, ma allora arrivare al “Tetto d’Europa” è una vera impresa, che ha avuto l’onore di aprire la strada a uno dei principali obiettivi mototuristici di oggi.
Un italiano su moto italiana vince al TT
Tra le moto da corsa un posto di rilievo spetta alla Monoalbero 250, nata nel 1926 e rimasta in gara, nelle varie versioni, per ben 16 anni. A questa si affianca un’altra Moto Guzzi Speciale: la 500 bicilindrica, del 1933, ottenuta sulla base della velocissima 250.
Queste moto sono assolute protagoniste di due eccezionali stagioni al Tourist Trophy, con Stanley Woods e Omobono Tenni. Nel 1936 Woods si aggiudica la vittoria in entrambe le categorie, 500 e 250, mentre Tenni è costretto al ritiro per una caduta. Si rifarà nel 1937, grazie alla sua guida sopra le righe. Disse di lui lo speaker: “Tenni curva con folle abbandono, il che ci fa dubitare possa giungere al traguardo un sol pezzo”. Tenni però ci giunse, vincendo la 250 e diventando il primo italiano su moto italiana a vincere al TT.
1946-1967. Le grandi vittorie, la 8 cilindri
In questo periodo la Moto Guzzi è particolarmente vittoriosa nelle varie competizioni sportive a cui partecipa con moltissimi dei suoi modelli storici. Questa stagione delle grandi vittorie è inaugurata con il Gambalunga 500, prosegue con la Motoleggera, e continua il dominio della Bicilindrica, che certifica il successo della Moto Guzzi dal punto di vista progettuale.
Ma è con la 8 Cilindri, del 1955, che la Moto Guzzi strabilia il mondo. Oltre all’architettura unica, con due bancate di 4 cilindri a V di 90°, la 8C è arrivata a erogare oltre 80 CV a 13.000 giri/min, e raggiungere una velocità prossima ai 280 km/h, allora incredibile.
La guida era impegnativa, sia per la potenza in gioco, esuberante per le dotazioni di allora, i freni, le gomme, le sospensioni. Ma la 8C inizia a vincere.
Alla fine della stagione 1957 tre grandi case motociclistiche italiane, la Moto Guzzi, la Gilera e la Mondial, si ritirano dalle competizioni velocistiche.
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Il bicilindrico a V di 90° trasversale
Nel 1965 l’ingegner Giulio Cesare Carcano adatta all’uso motociclistico il bicilindrico trasversale a V di 90° raffreddato ad aria che ha progettato alla fine degli anni Cinquanta. La prima moto che ne viene equipaggiata è la V7, simbolo nazionale, alla quale segue un altro modello che ha fatto la storia: la V7 Sport. Da allora numerose Moto Guzzi montano questo motore, che sebbene sia evoluto nel corso degli anni ha sempre mantenuto il suo schema di base. Si arriva così all’attuale gamma V7 e alla nuova famiglia di motori con il raffreddamento a liquido che equipaggiano la V100 e la Stelvio.
Le date delle competizioni
- 1921: La vittoria nella Targa Florio inaugura il palmares sportivo di Moto Guzzi
- 1924: Moto Guzzi vince il Campionato Europeo con la C 4V.
- 1935: Stanley Woods vince sull’isola di Man il Tourist Trophy in due categorie, in sella alla 250 monocilindrica e alla 500 bicilindrica.
- 1937: Omobono Tenni conquista il Tourist Trophy nella categoria 250.
- 1949: Bruno Ruffo si laurea campione del mondo nella categoria 250 del neonato Campionato mondiale e la Moto Guzzi si aggiudica il titolo costruttori.
- 1951: Bruno Ruffo vince il suo secondo titolo mondiale nella classe 250. Moto Guzzi si aggiudica il titolo costruttori.
- 1952: Trionfa Enrico Lorenzetti su Moto Guzzi 250, arrivano a Mandello titolo mondiale piloti e costruttori.
- 1953: Fergus Anderson vince il titolo mondiale piloti nella classe 350 e Moto Guzzi trionfa tra i costruttori.
- 1954: Fergus Anderson fa il bis vincendo per il secondo anno consecutivo il titolo piloti nella categoria 350, mentre Moto Guzzi colleziona un altro titolo mondiale Costruttori per la stessa classe
- 1955: Fa il suo debutto la formidabile 8 cilindri 500.
- 1955: Bill Lomas conquista il titolo Piloti nella classe 350, guidando ancora una volta Moto Guzzi al successo tra i costruttori.
- 1956: Bill Lomas trionfa per il secondo anno consecutivo nel Mondiale Piloti 350, e vince il titolo Costruttori nella stessa categoria.
- 1957: In accordo con altre importanti case motociclistiche italiane come Gilera e Mondial, Moto Guzzi si ritira dal mondo delle corse dopo aver accumulato un eccezionale palmarès in cui figurano 3.329 vittorie in gare ufficiali, 14 titoli mondiali e 11 successi nel Tourist Trophy
Aldo Ballerrini